03 Settembre 2008

...

le mie sconfitte si riflettono nelle vittorie degli altri...

 
28 Agosto 2008

Duckpond - Millencolin

Everybody is leaving from this town and from me.
They've got the burning flame, they sure achieve their aim.
You know that's tough for me to see.
Oh, how I wish that I could do the same as them and go.
Just pack my bags and good-bye, get out fast or fade away real slow.
What you see is what you get right here, where a change is nowhere near.
What you see is what you get from me. In this duckpond, leave me be.
I pretend my life is perfect like the faces on TV.
Yeah, that's the only way to face another day, try to deny the misery.
But those are the ways of looney's and like a clown, yeah, I do act
No matter where I could be or would like to go, I'm stuck here. That's a fact.
I'm too weak I'm down on my knees. Too feeble for something new.
Feels like there's nothing I can do.
Keep on laughing 'bout me, keep on doing your own,
But someday I will be that one. Be that one,
yeah, someday I will be that one...

Gli errori dei padri ricadono sui figli...

Fin da piccoli veniamo cresciuti con l’idea che noi e solo noi siamo artefici del nostro destino, che chiunque può partire da zero e, con impegno costanza e sacrificio, possa raggiungere i propri obiettivi. Seguire i nostri sogni e le nostre aspirazioni è la via indicata  per vivere la nostra vita in pieno; milioni di canzoni ci spingono a fare il possibile per vivere come vogliamo senza seguire ciecamente il Vello d’Oro o chissà quale altra mitologica fortuna. Ognuno è artefice del proprio destino, che può governare tramite il libero arbitrio. Macchiavelli sosteneva che il Fato è per il 50% fortuna e per il restante 50% abilità del soggetto. Dicono stronzate.

Tutti nasciamo con gli errori dei nostri genitori come eredità, e gli errori dei padri ricadono sui figli; quando sei nato sotto una cattiva stella, o ancora peggio non saresti dovuto nascere, puoi fare tutti i sacrifici umanamente possibili, potrai mettere in gioco tutto l’impegno di cui sei capace, ma arrancherai sempre dietro alla stella che vuoi raggiungere. Per nostra sfortuna la vita è ben lungi dall’essere equa, e spesso l’ironia di cui è capace non ci è chiara. Bisogna capire quando è inevitabile resa onde non sprecare energie e tempo, risorse che si potrebbero destinare a scopi a noi propizi.

Giunge un momento nella vita in cui ci si schianta contro l’inevitabile verità, in cui i nostri occhi si aprono e i nostri sogni, memorie di infantili desideri, vaporizzano nell’aria e non possiamo che non vedere ciò che ci circonda. Non tutto è raggiungibile o realizzabile, bisogna rassegnarsi a ciò e concentrarsi su ciò che è possibile; la disillusione sulla vita, le mire più terrene, una visione meno romantica ma più cinica dell’esistenza: forse questa è la vera maturità…

Beati coloro che sono ancora “immaturi”, forse ancora ciechi nei confronti del destino, o ancora cullati da quel Fato che molti a tradito.

Nella mitologia greca Sisifo viene condannato dagli dei a far rotolare una pietra fino alla cima di una  collina, solo per vederla cadere giù e andarla a riprendere per riportarla in cima, così per l’eternità; così potrebbe essere metaforicamente la vita di ogni essere umano, ci battiamo per anni senza ottenere risultati.

Forse è quest’essere testardi, o incosci, che ci tiene a galla dal baratro, che ci fa svegliare ogni mattina con la speranza che il nuovo giorno sia diverso, migliore, da quello che l’ha preceduto… forse la vita è solo ciò.

 
28 Luglio 2008

last night on earth

così... preciso... un pò per tutti... tra qualche ora io parto per la mia meritata e prolungata vacanza in Scandinavia, gli eventuali hermes verranno inevitabilmente persi, quindi non scrivetemene... statemi bene

 
10 Aprile 2008

l'ultimo giorno...

ho deciso, da oggi diventerò una persona migliore...

 
26 Febbraio 2008

...

mai si possono udire parole più dolorose; sarebbe potuto essere...

 
10 Febbraio 2008

Put your helmet on, let's go to war

Ok, ci siamo. Non è sicuro al 100% ma poco ci manca. Si farà. Finalmente quest’Agosto io e due miei amici partiremo per un viaggio inter-rail di, probabilmente, tre settime nei paesi Scandinavi. Per ventun’ giorni allo sbaraglio in paesi dei quali conosciamo ben poco, giusto la loro locazione geografica e poco altro. Chiaramente tale viaggio ha lo scopo dichiarato di demolirci, dormire dove capita, mangiare cose a raglio e standard di pulizia personale in picchiata. Dato che oltre a divertirci in maniera spropositata volgiamo tornare con qualcosa di tali nazioni (e non intendo i boccali di vetro rubati nei vari pub) se qualcuno può consigliare cosa vedere, fare o altro, ogni suggerimento è ben accetto… lo stesso vale per i consigli riguardo all’inter-rail.

 
28 Novembre 2007

Dying In Your Arms - Trivium

I'm wearing thin wearing out becoming weak
Holding hands with this rope she's my self-destructive
Bleeding disease the things that makes it hard to breathe
But if I shoved you far away
This addict just starved again asphyxiated
And now I see it's you that's tearing me ensnaring me
This is me dying in your arms I cut you out now set me free
Lynched high above what used to be
In her gallows built for me
So I escaped cut this noose around my
Neck I break free to see the things you blinded me
And I shoved you far away
Now I live the life I dreamed of
You're dead to me
You poisoned my life
So I take this knife
And I cut you out
Cut you out
 
16 Ottobre 2007

That Song direbbero i Satainc Surfer

Si usa spesso attribuire a determinati momenti della vita, certe canzoni come sottofondo... sarà per il testo o per la melodia, ma in questo momento il brano ke penso possa illustrare meglio la mia situazione sia questo...

FADE TO BLACK (Metallica)

Life, it seems, will fade away
Drifting further every day
Getting lost within myself
Nothing matters, no one else

I have lost the will to live
Simply nothing more to give
There is nothing more for me
Need the end to set me free

Things not what they used to be
Missing one inside of me
Deathly lost, this can't be real
Cannot stand this hell I feel

Emptiness is filling me
To the point of agony
Growing darkness taking dawn
I was me, but now he's gone

No one but me can save myself, but it's too late
Now I can't think, think why I should even try

Yesterday seems as though it never existed
Death greets me warm, now I will just say goodbye
 
07 Ottobre 2007

Drinking time in Munich... Prosit!

Poche parole... è fantastica! Da poche ore sono tornato dall'Oktoberfest 2007 e vi posso dire che sia la festa più bella che la razza umana possa concepire: e ve lo dice uno che ODIA andare a feste.
In un enorme piazza, affollata da strutture da Luna Park, si ereggono i tendoni delle principali birre bavaresi, HB (la Birra migliore e il tendone migliore), Paulainer, Lowenbrau (scusate l'ortografia... ehi! sono appena tornato, di certo non sono dante per i prossimi giorni), Spaten e così via. L'aria è piena d'euforia e in quei momenti si è tutti uguali (ubriachi), così ti ritrovi a brindare e cantare Rosemunde con persone con le quali un altro giorno non avresti parlato: improvvisamente ti ritrovi a ballare con dei francesi, a scherzare con dei bavaresi doc (con tanto di baffoni e pantaloni di capretto), a ricordare i mondiali a degli australiani lì solo per un giorno poi casa, a chiedere a degli scozzesi in kilt se sotto il loro tipico indumento sono nudi come tradizione vuole (SI! lo sono, confermo). Partito con l'idea di trovarmi solo a una festa della birra, solo quando ci sei capisci che è una festa della gente, dove puoi vedere un nero scherzare con uno naziskin ed essere entrambi felici... poi ammettiamolo, i vestiti delle kellerine e i cappelli dell'oktoberfest spaccano!
andateci l'anno prossimo ragazzi... PROSIT! 
 
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